P.M.C. di Paolo Turco S.R.L.

P.M.C. di Paolo Turco S.R.L. — Il progetto
Il progetto

Il progetto riguarda la definizione dell’identità visiva di P.M.C. di Paolo Turco S.r.l., azienda del settore della meccanica di precisione. Il lavoro parte dalla costruzione del marchio e dalla necessità di rappresentare l’attività attraverso un’identità essenziale e professionale.

Il logo

Il marchio è costruito attraverso una soluzione tipografica minimale, con una forte attenzione alle proporzioni, alla leggibilità e alla precisione del disegno. La denominazione dell’azienda viene accompagnata dal payoff “Precision Mechanical Components”, che chiarisce immediatamente il settore di attività.

Linguaggio visivo

La scelta di un linguaggio tipografico pulito e rigoroso risponde alla natura tecnica dell’azienda. L’assenza di elementi decorativi superflui concentra l’identità sulla precisione e sulla riconoscibilità del nome.

Il risultato

Un’identità visiva sobria e professionale, pensata per comunicare affidabilità e precisione e per essere applicata in modo coerente alla comunicazione aziendale.

Studio Legale OB Avvocati

Studio Legale OB Avvocati — Il progetto
Il progetto

Il progetto nasce dalla necessità di costruire un’identità visiva e una presenza digitale capaci di mettere in comunicazione due anime dello studio: una storia professionale consolidata e l’ingresso di una nuova generazione di avvocati.

Studio Legale OB Avvocati — Contesto
Contesto

Lo studio aveva alle proprie spalle una storia e un’identità professionale già riconoscibili, ma il suo sviluppo aveva portato all’ingresso di professionisti più giovani. La sfida era trovare un linguaggio comune che non cancellasse il carattere storico dello studio e, allo stesso tempo, fosse in grado di rappresentarne l’evoluzione.

Il progetto

Il lavoro ha compreso la progettazione del logo e dell’identità visiva, sviluppata come punto di incontro tra autorevolezza e contemporaneità.

Il segno grafico costruisce un’identità essenziale e riconoscibile, capace di rappresentare lo studio nel suo insieme senza attribuire maggiore importanza a una delle due componenti. La nuova identità è stata poi tradotta nella progettazione del sito web, mantenendo coerenza tra segno, tipografia, colori e struttura dei contenuti.

Approccio

L’obiettivo non era creare un’identità completamente distante dalla storia dello studio, ma costruire una continuità visiva tra ciò che esisteva e ciò che lo studio stava diventando.

La progettazione lavora quindi sulla sintesi: un linguaggio sobrio e professionale, ma non rigido, capace di comunicare esperienza e affidabilità insieme a un approccio più contemporaneo.

Obiettivo

Il risultato è un’identità coordinata che permette alle diverse generazioni dello studio di riconoscersi in una comunicazione unica. Logo e sito diventano così strumenti per raccontare non soltanto la storia dello studio, ma anche la sua evoluzione e la continuità tra esperienza e nuove competenze.

Le fotografie dello studio e del team sono state realizzate da Fotograffia.

Nexit

Nexit — Il cliente
Il cliente

Nexit è una realtà che lavora con le aziende nell’ambito dell’innovazione digitale e organizzativa, attraverso consulenza, sviluppo software e formazione. Il progetto di identità visiva nasce per dare coerenza e riconoscibilità alla comunicazione dell’azienda e alle sue diverse attività.

Nexit — La richiesta
La richiesta

Il lavoro ha riguardato la costruzione dell’identità visiva di Nexit e la progettazione dei principali materiali professionali, a partire dal logo e dai biglietti da visita. All’interno dello stesso sistema è stato sviluppato anche il linguaggio visivo di AiUtino, un programma sviluppato da Nexit e rivolto alle aziende.

Nexit — L'Identità nexit
L'Identità nexit

Il nome NEXIT viene costruito attraverso una tipografia essenziale accompagnata da una freccia azzurra, elemento distintivo del marchio. La freccia suggerisce direzione, evoluzione, passaggio e apertura verso nuove soluzioni: concetti coerenti con il posizionamento dell’azienda nell’ambito dell’innovazione.

Aiutino: un'estensione del sistema

AiUtino nasce come programma sviluppato da Nexit per le aziende. La sua identità non viene quindi trattata come un progetto completamente separato, ma come un’estensione della marca Nexit. Il segno grafico e il colore azzurro vengono ripresi e reinterpretati, mantenendo un collegamento visivo immediatamente riconoscibile con il brand principale.

Il linguaggio visivo di aiutino

Per AiUtino il sistema viene reso più accessibile e caratterizzato attraverso l’inserimento di un elemento illustrativo: un piccolo robot associato al tema dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione tecnologica. Il risultato mantiene il segno della freccia Nexit, ma introduce un tono più diretto e divulgativo, adatto a un programma pensato per accompagnare le aziende nell’utilizzo delle nuove tecnologie.

Coordinamento tra brand e programma

Il progetto lavora quindi su due livelli: da una parte la solidità e il carattere professionale dell’identità Nexit; dall’altra la possibilità di costruire programmi e strumenti specifici mantenendo una chiara appartenenza alla marca. La continuità cromatica e l’utilizzo della freccia permettono di creare una famiglia visiva coerente.

I materiali

Il sistema grafico Nexit è stato applicato ai biglietti da visita e ai materiali professionali, mantenendo una struttura pulita e leggibile. La stessa grammatica visiva viene ripresa nella comunicazione dei progetti e dei programmi collegati all’azienda.

Il risultato

Il progetto definisce un’identità visiva contemporanea e flessibile, capace di funzionare sia per la comunicazione istituzionale di Nexit sia per iniziative e programmi rivolti a target specifici. AiUtino diventa così un esempio di come una sotto-identità possa essere riconoscibile e autonoma, mantenendo al tempo stesso un legame evidente con il brand principale.

Fonti / riferimenti

https://www.nexitsrl.com/

Materiali progettuali forniti: logo Nexit, applicazioni su stationery e identità AiUtino.

Matteo Maron · Personal Trainer

Matteo Maron · Personal Trainer — Posizionamento
Posizionamento

Identità visiva per Matteo Maron, chinesiologo e personal trainer, pensata per riunire professionalità, movimento e benessere.

Il logo

Il marchio combina un riferimento grafico all’allenamento con le iniziali “MM”, creando un segno sintetico e riconoscibile.

Il sistema visivo

Il turchese diventa il colore distintivo dell’identità ed è accompagnato da un sistema di icone legate alle diverse aree della professione.

Il coordinato

Il linguaggio viene applicato ai biglietti da visita, costruendo continuità tra logo, colore, icone e impaginazione.

Versatilità

Il progetto è pensato come un sistema visivo applicabile ai diversi strumenti di comunicazione del professionista.

Love Street Food

Love Street Food — Il progetto
Il progetto

Love Street Food è un progetto di comunicazione seguito continuativamente dal 2019. Nel corso degli anni il lavoro si è ampliato fino a comprendere la gestione complessiva della comunicazione per le due sedi di Udine e Trieste, dalla progettazione grafica alla presenza digitale, con l’obiettivo di costruire un’identità riconoscibile e coerente senza rendere le due realtà indistinguibili. La collaborazione di lungo periodo ha permesso di accompagnare l’evoluzione del brand, adattandone la comunicazione alle diverse esigenze, attività e contesti territoriali.

Il lavoro comprende la gestione complessiva della comunicazione, dalla progettazione grafica alla presenza digitale, con l’obiettivo di costruire un’identità riconoscibile e coerente senza rendere le due realtà indistinguibili.

La sfida principale è quindi lavorare su un unico universo visivo, mantenendo però la specificità di ciascuna sede e del suo contesto.

Love Street Food — Una comunicazione, due città
Una comunicazione, due città

La direzione grafica parte da un’identità comune, riconoscibile nei colori, nel logo, nel tono e nella costruzione dei contenuti.

Allo stesso tempo, la comunicazione viene adattata alle caratteristiche dei due luoghi. Udine viene raccontata attraverso il chiosco di Piazza Primo Maggio, ai piedi del Castello e immerso nel verde del parco; Trieste attraverso la nuova presenza nella pineta di Barcola, con il rapporto diretto con il mare.

Questa differenziazione permette di evitare una comunicazione standardizzata: il brand rimane unico, ma ogni sede mantiene una propria riconoscibilità territoriale.

Social media management

La gestione comprende la pianificazione e produzione dei contenuti per i canali social, dalla progettazione delle grafiche alla pubblicazione e alla valorizzazione delle attività dei due punti vendita.

I contenuti alternano promozione dei prodotti, comunicazione delle novità, eventi, atmosfera dei locali, interazione con il pubblico e racconto della quotidianità.

Le grafiche e i contenuti vengono progettati per mantenere una direzione visiva coerente, ma con immagini e riferimenti capaci di far percepire immediatamente se il contenuto riguarda Udine o Trieste.

Graphic design

La progettazione grafica accompagna la comunicazione online e offline: materiali promozionali, grafiche per i social, comunicazione delle aperture, promozione dei prodotti e supporti utilizzati direttamente nei punti vendita.

Il sistema visivo lavora sulla riconoscibilità del marchio Love Street Food, utilizzando una comunicazione informale, vivace e legata al carattere street food del progetto.

Web design

Per entrambe le sedi sono stati progettati e realizzati i siti web dedicati, con una struttura pensata per fornire rapidamente le informazioni necessarie al pubblico.

I siti presentano il concept del locale, la posizione, i contatti, gli orari e soprattutto il menu, rendendo facilmente consultabile l’offerta anche da smartphone.

La presenza di due siti permette inoltre di comunicare in maniera specifica le caratteristiche delle due sedi, mantenendo al tempo stesso la riconoscibilità del brand.

Il contenuto come strumento di posizionamento

Nel caso di Love Street Food la comunicazione non si limita alla promozione dei singoli piatti. Il lavoro punta a costruire un immaginario attorno al locale e alla sua esperienza: il verde di Piazza Primo Maggio a Udine, il mare e la pineta di Barcola a Trieste, il cibo, l’aperitivo e la dimensione conviviale.

Il contenuto diventa quindi uno strumento per raccontare non solo cosa si mangia, ma anche dove e come vivere l’esperienza.

Il risultato

Un sistema di comunicazione coordinato che permette a Love Street Food di presentarsi come un unico brand pur operando in due contesti territoriali differenti.

Il progetto integra identità visiva, graphic design, social media management e web design in una direzione unica, capace di adattarsi alle caratteristiche di Udine e Trieste senza perdere riconoscibilità.

Fonti e riferimenti

Le informazioni relative alle due sedi e all’offerta sono state verificate sui siti ufficiali Love Street Food. Il sito di Udine presenta la sede di Piazza Primo Maggio, ai piedi del Castello e nel parco, con menu, orari, contatti e informazioni sul servizio. Il sito dedicato a Trieste presenta la sede di Barcola e la proposta legata soprattutto allo street food e alla frittura di pesce vista mare.

Le immagini e i materiali allegati documentano inoltre il lavoro di comunicazione grafica, presenza social e comunicazione sul punto vendita.

Riferimenti online

Love Street Food Udine: https://lovestreetfoodudine.it/

Love Street Food Trieste: https://lovestreetfoodtrieste.it/

Guido GuidiQui intorno

Allestimento — mostra Qui intorno
Il progetto

Per il Comune di Udine ho progettato da zero l’identità grafica della mostra “Guido Guidi. Qui intorno — Progetti fotografici per il Friuli Venezia Giulia 1985–2014”.

La direzione visiva nasce dal rapporto con il lavoro fotografico di Guido Guidi e dalla volontà di costruire una comunicazione essenziale ed editoriale, capace di lasciare spazio alle fotografie senza sovrapporsi ad esse.

Il muro d'ingresso della mostra, con il titolo Guido Guidi — Qui intorno
La grafica e l'allestimento

L’identità visiva è stata declinata sui diversi materiali della mostra, dalla comunicazione promozionale agli elementi di allestimento.

Ho progettato graficamente tutti gli elementi testuali presenti nello spazio espositivo, comprese didascalie, testi e informazioni di sala, definendone gerarchie, dimensioni, altezze e posizionamento in relazione agli spazi e alle esigenze di accessibilità museale. L’obiettivo era mantenere una comunicazione coerente e leggibile, lasciando sempre alle fotografie il ruolo centrale.

Allestimento — posizionamento della grafica a pavimento
La sala dedicata al progetto Spilimbergo, con i testi di sala
Allestimento della sala dedicata a Spilimbergo
Allestimento della sala dedicata a Venzone
Il pubblico nella sala dedicata a Spilimbergo
Pubblicazione — Guido Guidi in Friuli Venezia Giulia
La pubblicazione

Ho progettato e impaginato la pubblicazione “Guido Guidi in Friuli Venezia Giulia”, mantenendo il volume estremamente pulito e lasciando alle fotografie il ruolo principale.

Una scelta editoriale specifica è stata quella di spostare i testi nel retro della copertina, evitando di interrompere il ritmo delle immagini all’interno della pubblicazione: il risultato è un volume prevalentemente fotografico, in cui la grafica accompagna il contenuto senza sovrapporsi ad esso.

The Guitar Collective

The Guitar Collective — Il progetto
Il progetto

Il lavoro riguarda la progettazione di materiale promozionale per The Guitar Collective, scuola di musica di Udine.

Il concept

La comunicazione utilizza un linguaggio grafico vivace e contemporaneo, costruito intorno all’immaginario della chitarra e alla dimensione collettiva della musica.

La grafica

Illustrazione, tipografia e blocchi di colore vengono combinati in una composizione dinamica, pensata per attirare l’attenzione e comunicare l’energia dell’attività musicale.

Il risultato

Un materiale promozionale riconoscibile e caratterizzato, progettato per dare alla scuola una comunicazione giovane e immediata.

Giulia Martin · Biologa Nutrizionista

Giulia Martin · Biologa Nutrizionista — La richiesta
La richiesta

Il progetto nasce dalla necessità di costruire un’identità professionale per Giulia Martin, biologa nutrizionista, traducendo in un sistema grafico i temi della nutrizione, del benessere e del rapporto con la persona.

Il logo

Il segno principale è costruito attorno alla rappresentazione stilizzata di un albero. Il simbolo collega la dimensione naturale con l’idea di crescita, equilibrio e cura.

La palette

Il verde è il colore dominante dell’identità e viene affiancato da un accento cromatico caldo. La combinazione mantiene un tono fresco e rassicurante, adatto alla comunicazione di una professionista della nutrizione.

I biglietti da visita

Il fronte presenta il marchio e il nome professionale in una composizione pulita; il retro organizza le informazioni di contatto attraverso una struttura modulare con icone e una fascia verticale verde.

Il risultato

Un’identità visiva semplice e riconoscibile, capace di comunicare professionalità e benessere attraverso un linguaggio naturale, chiaro e accessibile.

Fonti / riferimenti

Giavera del Montello · Commemorazione di Nikolajewka

Giavera del Montello · Commemorazione di Nikolajewka — Il contesto
Il contesto

La commemorazione si svolge ogni anno a Giavera del Montello alla fine di gennaio ed è legata all’associazione di combattenti e familiari dei reduci dalla battaglia di Nikolajewka. In seguito alla demolizione della chiesa sulla quale erano presenti le lapidi commemorative, la celebrazione è stata temporaneamente ospitata in palestra.

Giavera del Montello · Commemorazione di Nikolajewka — La richiesta
La richiesta

Il progetto richiedeva un’immagine grafica diversa dalla comunicazione tradizionale legata alla memoria bellica, spesso costruita attraverso fotografie fortemente drammatiche. L’obiettivo era creare un’immagine capace di accompagnare le diverse attività previste nell’arco delle due giornate.

Il progetto grafico

Ho lavorato alla progettazione dei libretti e dei materiali di comunicazione, cercando un equilibrio tra il carattere istituzionale della ricorrenza, la memoria storica e una sensibilità visiva più contemporanea.

Il risultato

Un sistema grafico pensato per una ricorrenza complessa, capace di mantenere il rispetto per il tema della memoria senza ricorrere a un linguaggio esclusivamente celebrativo o documentaristico.

Gianni Berengo Gardin

Gianni Berengo Gardin — Contesto
Contesto

Progetto di comunicazione e progettazione grafica per la mostra “Gianni Berengo Gardin. L’occhio come mestiere”, realizzata a Udine nel 2024 negli spazi del Castello, in collaborazione con michielizanatta.

Gianni Berengo Gardin — Collaborazione con michielizanatta
Collaborazione con michielizanatta

Il progetto nasce dal dialogo tra progettazione dello spazio e progettazione grafica. michielizanatta ha curato l’allestimento della mostra, costruendo un percorso capace di accompagnare il visitatore tra le fotografie. La struttura dell’allestimento richiama il soffietto di un banco ottico, creando un collegamento diretto tra architettura, fotografia e tema della mostra.

Progettazione grafica

La progettazione grafica ha riguardato i pannelli informativi e i contenuti testuali dell’esposizione, organizzando biografie, approfondimenti e informazioni relative alle fotografie in un sistema leggibile e coerente con l’architettura dell’allestimento.

Approccio

La grafica non viene utilizzata per costruire un’identità separata, ma come strumento per dare ordine ai contenuti e accompagnare la lettura della mostra. Particolare attenzione è stata dedicata alla gerarchia tipografica, alla composizione dei testi e al rapporto tra pieni e vuoti.

Elementi distintivi

Il progetto mette in relazione graphic design, architettura e contenuti culturali. La progettazione grafica si confronta con un contesto storico complesso e con un allestimento contemporaneo, costruendo un linguaggio leggibile senza competere con le opere esposte.

Attività svolte

• Progettazione grafica dell’apparato informativo della mostra • Definizione della gerarchia tipografica e organizzazione dei contenuti • Impaginazione dei pannelli espositivi • Coordinamento grafico con il progetto di allestimento di michielizanatta • Integrazione dei QR code e dei contenuti bilingue • Sviluppo di un sistema grafico coerente con l’architettura dello spazio espositivo

Fotografia

Documentazione fotografica del progetto: Elia Falaschi.