Il progetto nasce anche da un riferimento preciso: il Stendig Calendar progettato da Massimo Vignelli nel 1966. Mi interessava riprendere quella struttura tipografica così essenziale, fatta di griglia, numeri e spazio, per reinterpretarla in modo personale.
Ho mantenuto l’idea di un calendario in cui la tipografia diventa parte della grafica, ma ho scelto di intervenire sulla struttura: le giornate festive sono leggermente “storte” rispetto alla griglia e alcuni piccoli simboli aggiungono un elemento più giocoso e personale.

Un oggetto quotidiano costruito attraverso una griglia tipografica essenziale.
Giorni, numeri e spazi bianchi sono organizzati secondo una struttura regolare che rende immediata la consultazione.
Le lettere dei giorni e i numeri non sono soltanto informazioni: diventano il principale elemento compositivo.
